
In un importante cambiamento di eventi all’interno della community competitiva di Super Smash Bros. Ultimate, il famoso giocatore giapponese “Hurt” è stato bandito dal torneo a causa dell’uso di modifiche non autorizzate alla Nintendo Switch volte a migliorare il suo gameplay online.
I giocatori spesso esprimono le loro frustrazioni riguardo alle inadeguatezze della modalità Wi-Fi di Smash Ultimate, spingendo alcuni a cercare mod per migliorare la loro esperienza di gioco. Una modifica popolare riduce l’input lag, consentendo ai giocatori di simulare meglio le condizioni di gioco offline che incontrerebbero nei tornei live.
Le circostanze che circondano il divieto di Hurt
Il 26 marzo, uno streaming con Hurt ha rivelato la presenza di un mod di ritardo di input, con i dettagli del mod visualizzati in modo visibile nella trasmissione. Questo incidente ha rapidamente attirato l’attenzione negativa della comunità.
Latenza di input👈Cattiva…! Perché tutti i giapponesi nascondono la loro bassa latenza? foto.twitter.com/3oRWanzWp6
— Kisaka (@f666GGG) 27 marzo 2025
Alla luce di questa rivelazione, il team di Hurt, ENTER FORCE.36, ha rilasciato una dichiarazione di scuse per l’incidente due giorni dopo. Hanno condotto una revisione interna che ha confermato che una delle console Nintendo Switch di Hurt era stata effettivamente modificata. Nonostante le sue affermazioni secondo cui la console era stata utilizzata solo per partite casuali con gli amici e non per tornei ufficiali, le prove dello streaming contraddicevano queste affermazioni.
Vorremmo scusarci ufficialmente e fornire una spiegazione a nome del team in merito alla violazione delle nostre regole da parte di Hurt, un membro del team di Super Smash Bros. Ultimate.foto.twitter.com/r7564U5WaM
— ENTER FORCE.36 (@ENTERFORCE_36) 29 marzo 2025
Di conseguenza, l’organizzazione ha chiarito che l’uso delle modifiche violava le linee guida del servizio di rete di Nintendo, portando a una sospensione dal gioco competitivo tra il 1° aprile e il 31 maggio. Questa sospensione è particolarmente critica in quanto impedirà a Hurt di partecipare all’attesissimo torneo Kagaribi#13 che inizierà il 4 maggio.
Reazioni della comunità al divieto
Le reazioni al ban di Hurt sono state polarizzate. Molti giocatori nordamericani hanno espresso opposizione alla punizione, mentre quelli in Giappone ritengono che non sia sufficientemente severa.
Sono emersi commenti di fan che esprimono incredulità per la clemenza della sospensione di due mesi, con un fan giapponese che afferma: “L’imbroglio avrebbe dovuto essere interrotto, ma invece gli hanno dato una sospensione di 2 mesi, che è una punizione ridicolmente clemente”.Altri hanno sottolineato l’importanza di aderire alle regole della comunità per mantenere l’integrità all’interno della scena competitiva.
#FreeHurt questa è una stronzata non c’è niente di sbagliato nell’usare delay mod @Nintendo è la colpa di aver creato un’esperienza online terribile ed è assolutamente ingiusta e disgustosamente severa con la sua visione del modding e dei contenuti dei fan. Hurt è assolutamente innocente 😡
— Glizzy | DreeGon (@vDREEGONv) 29 marzo 2025
I sostenitori di Hurt si sono riuniti attorno all’hashtag “FreeHurt”, sottolineando la loro convinzione che il vero problema risieda nell’esperienza online inadeguata di Nintendo piuttosto che nei tentativi dei giocatori di migliorare il loro gameplay.
Vale la pena notare che Hurt ha un record encomiabile come giocatore competitivo, ottenendo la famosa vittoria al Genesis X2 a febbraio e raggiungendo un posto come 12° giocatore classificato a livello mondiale secondo LumiRank per il 2024. La sua attuale situazione rappresenta un capitolo controverso nel dibattito in corso sull’integrità competitiva e sul diritto al modding all’interno della comunità dei videogiocatori.
Tali incidenti invitano a conversazioni più ampie sulle sfide che i giocatori competitivi affrontano con le piattaforme online e su come gli sviluppatori possono supportare meglio le loro comunità. Mentre il panorama degli eSport continua a evolversi, mantenere una competizione leale consentendo al contempo la crescita attraverso modifiche rimane un argomento controverso.
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