Bungie ha raggiunto con successo un accordo extragiudiziale con lo scrittore di fantascienza Matthew Martineau, ponendo di fatto fine a una lunga controversia sul copyright durata un anno. La controversia si concentrava sulle rivendicazioni relative alla campagna originale “Guerra Rossa” di Destiny 2.
La saga legale iniziò nell’ottobre del 2024, quando Martineau intentò una causa contro Bungie, sostenendo che lo sviluppatore si era appropriato di concetti vitali, fazioni di personaggi e archi narrativi tratti dai suoi scritti. Questi lavori erano stati pubblicati sotto il suo pseudonimo, Caspar Cole, nel corso del 2013 e del 2014. In particolare, Martineau sottolineò sorprendenti parallelismi con la Legione Rossa e alcuni elementi apparsi successivamente nell’espansione “La Maledizione di Osiride”.
Risoluzione del caso Bungie contro Martineau
Bungie ha respinto tutte le accuse di violazione del copyright, tentando di archiviare il caso. Tuttavia, un giudice ha respinto la mozione, sottolineando che l’imputato non poteva basarsi su contenuti YouTube prodotti dai fan o su pagine wiki relative ai contenuti di Red War archiviati per sostenere la propria tesi. Questa decisione ha consentito alla causa di proseguire in tribunale.
Documenti giudiziari recenti, come evidenziato da The Game Post, indicano che il 12 novembre entrambe le parti hanno raggiunto un accordo. Una successiva ordinanza del tribunale ha confermato la risoluzione del caso e lo ha archiviato senza alcuna spesa accessoria.
L’ordinanza del tribunale affermava: “Essendo stato informato il tribunale che tutte le parti hanno fermamente concordato un compromesso in questa questione, si ordina che questa azione sia e viene con la presente respinta per tutte le parti, senza spese e senza pregiudizio del diritto, su giusta causa dimostrata, entro sessanta giorni, di riaprire l’azione se l’accordo non viene raggiunto”.

La campagna Red War di Destiny 2 è stata rimossa dal gioco e “messa in magazzino” nel novembre 2020.
Esiste un termine di 60 giorni durante il quale il tribunale può riattivare il caso se i termini dell’accordo non vengono pienamente rispettati. Tuttavia, i dettagli dell’accordo rimangono riservati, poiché l’accordo è soggetto a riservatezza.
Per quanto riguarda il futuro della campagna originale Guerra Rossa in Destiny 2, la prospettiva di un suo ritorno appare remota. Bungie ha riconosciuto a febbraio che l’attuale versione di Destiny 2 non supporta la reintroduzione della campagna Guerra Rossa, che era stata rimossa e messa nel “deposito” alla fine del 2020.
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