L’industria dei videogiochi è attualmente alle prese con l’aumento dei costi della RAM, una situazione che ha iniziato a creare sfide significative per gli sviluppatori. Questa crisi emergente è causata dalla carenza di hardware e dal rapido aumento dei prezzi, aggravato principalmente dalle aziende di intelligenza artificiale che si assicurano aggressivamente le scorte di memoria.
Questi sviluppi hanno sollevato allarmi riguardo a un potenziale aumento dei prezzi delle console. In particolare, alcuni report suggeriscono che Nvidia, un attore chiave nel mercato delle GPU, potrebbe ridurre la produzione di alcune schede grafiche in risposta alle mutevoli condizioni di mercato.
Impatto dell’aumento dei prezzi della RAM sullo sviluppo dei giochi
In una recente discussione con TheGamer, Swen Vincke, CEO di Larian Studios, ha evidenziato come l’aumento dei costi di RAM e SSD abbia costretto lo studio ad adattare le sue strategie di sviluppo per il prossimo capitolo della serie Divinity molto prima del previsto.

Vincke ha sottolineato che l’impennata imprevedibile dei prezzi dell’hardware sconvolge le previsioni di sviluppo di lunga data su cui lo studio solitamente fa affidamento. Ha dichiarato candidamente: “In un certo senso, rovina tutte le previsioni che avevi a riguardo, perché normalmente conosci le curve e puoi proteggere l’hardware”.Questa situazione richiede sforzi di ottimizzazione anticipati, inizialmente non previsti durante la fase di accesso anticipato dello sviluppo del gioco.
Le sfide dello studio sono aggravate dalle crescenti critiche riguardanti l’utilizzo dell’intelligenza artificiale generativa nel processo di sviluppo. Vincke ha confermato che Larian impiega strumenti di intelligenza artificiale per il riferimento, una pratica che sta suscitando attenzione alla luce della crescente richiesta di RAM da parte dell’intelligenza artificiale.
In risposta alle critiche, Vincke ha chiarito: “Non stiamo ‘spingendo troppo’ i concept artist né li stiamo sostituendo con l’intelligenza artificiale. Utilizziamo strumenti di intelligenza artificiale per esplorare i riferimenti, proprio come utilizziamo Google e i libri d’arte. Nelle primissime fasi di ideazione, li usiamo come una bozza per la composizione, che sostituiamo con concept art originali. Non c’è paragone”.
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