La controversia che circonda RIEHATA in “World Street Woman Fighter”

Un post provocatorio su Pann intitolato “SWF non dovrebbe continuare più” ha scatenato intense discussioni all’interno del fandom del K-pop, mettendo in luce la crescente tossicità associata a World Street Woman Fighter di Mnet e al trattamento riservato alle concorrenti internazionali, in particolare alla ballerina giapponese RIEHATA.

RIEHATA nel controverso ritratto di moda di Street Woman Fighter con il cappello da pescatore di Hello Kitty.

L’autore del post originale, anonimo (OP), ha espresso profondo disappunto per quello che ha definito un “ciclo tossico” perpetuato dal comportamento dei tifosi, sottolineando un netto doppio standard nel controllo dei ballerini stranieri rispetto a quelli coreani. Il post iniziava con un’affermazione audace: “Brutti coreani, sul serio…lol. Ogni volta che un ballerino coreano riceve una leggera negatività, i tifosi si vendicano contro le squadre straniere. Prima Tokyo, e ora altre perché non applaudono durante una battaglia? È assurdo”.

RIEHATA e Honey J discutono degli stili di leadership su Street Woman Fighter.
Screenshot dei voti e dei commenti relativi a RIEHATA nella controversia.

L’autore del post originale ha difeso con fermezza RIEHATA, la leader di RH TOKYO, che ha dovuto affrontare dure critiche online negli ultimi episodi.”RIEHATA ha fatto qualcosa di sbagliato? Come ballerina principale, è sua responsabilità dirigere e posizionare la sua crew come meglio crede. Questa è una competizione”, ha sostenuto, contrapponendo la sua leadership attiva all’approccio relativamente passivo di Honey J, una leader coreana, e mettendo in discussione le critiche più aspre rivolte a RIEHATA.

Ad aggravare la preoccupazione, l’autore del post ha notato una tendenza allarmante nei confronti di RIEHATA, oggetto di attacchi d’odio su Instagram, con voci secondo cui avrebbe evitato un evento all’aperto per paura dell’impatto sulla produzione dello show.”Questo è semplicemente imbarazzante per noi come nazione”, ha lamentato.”Questo va oltre la critica: è diventata un’ossessione”.

Opinioni e discussioni coreane sulla controversia RIEHATA in Street Woman Fighter.

Il post originale ha circolato rapidamente su vari forum e social media, suscitando numerose risposte che affrontavano le questioni centrali:

  • Sono rimasto scioccato nel vedere Gabee insultata e molestata su Instagram dagli stranieri solo perché ha vinto. Possiamo eliminare termini come ‘brutta coreana’? Gli stranieri affrontano gli stessi problemi. Non condivido nemmeno l’odio verso RIEHATA.
  • È ancora più ridicolo vedere la gente pensare di essere “obiettiva”.Quando gli stranieri attaccano Honey J o Gabee, rimangono indifferenti, ma impazziscono quando i coreani reagiscono. Le persone sono persone ovunque. Inizialmente, quando il team BUMSUP è stato criticato, ha ricevuto ancora più odio dalla nostra gente. RIEHATA è stata elogiata una volta, ma dopo aver denunciato le presunte carenze di Honey J, ha scatenato la rabbia tra i coreani. Chiunque nella sua posizione criticasse i propri colleghi si troverebbe ad affrontare una reazione negativa.
  • “Vero, lol. Ma il leader di MOTIV ha superato il limite pubblicando una storia su Instagram in cui prendeva in giro Honey J e impediva a un membro del team di supportare BUMSUP: un comportamento del genere merita critiche.”
  • “La gente si mostra meno frustrata quando le ballerine coreane vengono insultate.È patetico che sembriamo ossessionate dalle opinioni degli stranieri e dal termine dispregiativo ‘J*ps’.
  • “Sembrano dimenticare quando i ballerini coreani venivano insultati e derisi.”

Mentre Street Woman Fighter continua a svilupparsi, la controversia che avvolge RIEHATA mette in luce una questione più ampia: l’intricata interazione tra cultura dell’intrattenimento, identità nazionale e mentalità di massa online. Per un numero crescente di spettatori, questo reality trascende la semplice competizione di ballo; funge da riflesso delle dinamiche tra i fan, della responsabilità dei media e del mutevole dialogo culturale in Corea.

Fonte e immagini

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *