I recenti progetti di James Gunn, tra cui il suo prossimo film su Superman e l’attesissima seconda stagione di Peacemaker, condividono intriganti somiglianze tematiche con Alien: Earth di Noah Hawley. Mentre l’universo DC presenta vivaci narrazioni supereroistiche, Alien: Earth si orienta verso un tono più sinistro e distopico. Nonostante queste differenze superficiali, entrambi i franchise esplorano concetti significativi che risuonano con le attuali problematiche globali, tra cui il predominio delle aziende e l’etica tecnologica.
Dinamiche di potere aziendale in Alien: Earth e nell’universo DC

Sam Blenkin interpreta Boy Kavalier, il capo dei Prodigy in Alien: Earth.
Sia nel mondo di Alien: Earth che in quello dell’Universo DC, l’ascesa delle corporazioni eclissa l’autorità governativa. In Alien: Earth, cinque attori principali – Weyland-Yutani, Lynch, Dynamic, Threshold e il colosso emergente Prodigy Corp – si contendono il controllo. Weyland-Yutani, noto come il principale antagonista del franchise di Alien, persegue lo sfruttamento della razza Xenomorfa, dimostrando un disprezzo per la vita umana nella sua ricerca della supremazia tecnologica.
Il conflitto tra queste corporazioni si intensifica in Alien: Earth, in particolare tra Weyland-Yutani e Prodigy, guidati dall’ambizioso giovane triliardario Boy Kavalier, che aspira a rimodellare non solo la governance aziendale, ma il tessuto stesso della civiltà. La serie pone una premessa netta, proclamando che “Quale tecnologia prevarrà determinerà quale corporazione governerà l’universo”, evidenziando la posta in gioco in questa guerra tra corporazioni.

Nicholas Hoult nel ruolo di Lex Luthor in Superman.
Una narrazione parallela si sviluppa all’interno dell’Universo DC, dove corporazioni come la Luthor Corp, la Stagg Industries, la Lord Tech e la Wayne Enterprises si contendono il predominio. Come Gunn spiega in una recente intervista, queste istituzioni non sono puramente malvagie; piuttosto, incarnano un’amoralità che rispecchia quella delle entità governative. Riflette sull’ambiguità morale di Lex Luthor e della sua corporazione, notando come il passato di Luthor come figura rispettata complichi la narrazione del bene e del male.
D’altro canto, Maxwell Lord, introdotto in Peacemaker, offre una rappresentazione più sfumata del potere aziendale. Secondo Gunn, pur non essendo del tutto benevolo, Lord è descritto come un miliardario con una posizione relativamente più etica rispetto a Luthor.
La ragione di fondo per cui entrambe le narrazioni esplorano i temi dell’ascesa delle aziende deriva da un urgente desiderio di riflettere le realtà sociali. Noah Hawley esprime questo sentimento quando discute della lungimiranza implicita nel raccontare storie orientate al futuro. Pone domande cruciali: “È realistico che i miliardari diventino triliardari? Le aziende acquisiranno più potere?”.Le sue risposte sono in linea con le inquietanti narrazioni elaborate sia in Alien: Earth che nell’Universo DC, suggerendo una convinzione condivisa sulla traiettoria del capitalismo e sull’influenza delle aziende.
Mentre il pubblico attende con ansia ulteriori sviluppi sia nell’universo DC che in Alien: Earth, è incoraggiato a riflettere su questi racconti ammonitori riguardanti il progresso tecnologico e le responsabilità etiche di coloro che detengono il potere aziendale: un’esplorazione che rimane profondamente rilevante nel nostro mondo contemporaneo.
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