TikTok ha recentemente raggiunto un accordo extragiudiziale, poche ore prima della selezione della giuria in un importante caso di dipendenza dai social media, a dimostrazione del crescente controllo che la piattaforma deve affrontare in merito al suo impatto sulla salute mentale.
Nel gennaio 2026, TikTok ha subito una profonda trasformazione quando la maggior parte delle sue attività negli Stati Uniti è stata acquisita da investitori americani, portando alla costituzione di una nuova entità denominata TikTok USDS Joint Venture LLC. Questa mossa strategica mirava ad alleviare le crescenti preoccupazioni per la sicurezza nazionale che avevano spinto i legislatori statunitensi a discutere sulla possibilità di vietare completamente l’applicazione.
Tuttavia, poco dopo l’acquisizione, TikTok ha incontrato una serie di difficoltà tecniche, in particolare un’interruzione di corrente in uno dei suoi data center che ha interrotto il servizio per gli utenti in tutti gli Stati Uniti. Appena un giorno dopo questa interruzione, la piattaforma ha scelto di transare una causa legale sostenendo che contribuisse alla dipendenza dai social media, anziché consentire che il caso andasse in tribunale.

L’accordo evita il processo per le accuse di dipendenza dai social media
Il processo, che avrebbe dovuto iniziare il 27 gennaio, avrebbe visto la partecipazione della querelante diciannovenne “KGM”.La donna ha affermato che TikTok, insieme ad altri giganti dei social media come Meta, Snapchat e Google, ha intenzionalmente sviluppato le proprie applicazioni per massimizzare il tempo trascorso davanti allo schermo e il coinvolgimento degli utenti.
Come ampiamente riportato da Reuters, KGM ha affermato che le sue lotte contro la dipendenza sono iniziate in giovane età, attribuendo i suoi successivi sentimenti di depressione e ideazione suicida agli algoritmi “dipendenti” delle piattaforme.
Il giorno in cui era previsto l’inizio del processo, TikTok ha raggiunto un accordo confidenziale con KGM, i cui dettagli non sono stati divulgati.
In una dichiarazione alla BBC, i rappresentanti del Social Media Victims Law Center hanno espresso soddisfazione per la risoluzione amichevole, affermando: “Le parti sono liete di aver raggiunto una risoluzione amichevole di questa controversia”.

Il consulente legale di KGM, Matthew Bergman, ha evidenziato le implicazioni più ampie di questo caso, affermando: “Purtroppo, ci sono troppi bambini negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in tutto il mondo che soffrono come KGM a causa degli algoritmi pericolosi e assuefacenti che le piattaforme dei social media impongono a bambini ignari”.
Questa causa non è un caso isolato: negli ultimi anni TikTok ha dovuto affrontare numerose sfide legali, tra cui cause legali relative a tragici incidenti in cui bambini sarebbero stati coinvolti in sfide mortali scoperte sulla piattaforma.
Mentre il dialogo sulla responsabilità sui social media si intensifica, TikTok deve muoversi con attenzione in questi scenari legali ed etici per rispondere alle crescenti preoccupazioni relative al benessere degli utenti.
Lascia un commento